Lo
strabismo è un tema talmente classico in oftalmologia
da poter sembrare, per certi aspetti, perfino superato.
In realtà si tratta di un argomento che merita
attenta considerazione, non fosse altro che per la mancanza
di certezze di cui ancora soffre: nell'ultimo trentennio,
i clinici e gli studiosi di strabologia hanno affermato
tutto e il contrario di tutto. Una seconda considerazione,
di rilievo ancor maggiore, consiste nel fatto che in
nessun altro campo dell'oftalmologia è altrettanto
facile incorrere in errori diagnostici che, ovviamente,
comportano trattamenti inadeguati o, talvolta, nocivi
per il paziente.
In terzo luogo, è da tener presente che la chirurgia
dello strabismo rappresenta non di rado un vero e proprio
banco di prova non solo dell'abilità del chirurgo,
ma anche della sua esperienza, come testimonia il numero
non indifferente di reinterventi che si rendono necessari
in questo campo.
Se poi si aggiunge a tutto ciò l'intrinseca difficoltà
di lavorare con pazienti in età evolutiva, spesso
incapaci di fornire al curante la necessaria collaborazione
alla diagnosi e al trattamento, si può avere
un'idea abbastanza precisa dell'importanza che lo studio
di questa patologia riveste anche ai giorni nostri.
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Il volume, che comprende i contributi di numerosi
specialisti italiani e stranieri alle Giornate di Strabologia
organizzate annualmente dall'Istituto "E. Medea",
tratta i temi più interessanti e controversi
di questa disciplina, fornendo attendibili risposte
a molti quesiti di natura diagnostica, chirurgica e
riabilitativa che il clinico si trova spesso ad affrontare.
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Indice
Aspetti dello
sviluppo visivo – Fisiopatologia dei disordini
oculomotori – La dimensione clinica –
Strabologia: luci e ombre – L’approccio
chirurgico – Appendice: Esperienze e casi
clinici |
2002
Ghedimedia
pag. 200 - € 16,50
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