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questo e nel successivo numero della rivista, rispettivamente
Parte I e Parte II di una trattazione ad ampio raggio
della stessa area tematica, figurano alcuni degli studi
e delle riflessioni che la Clinica Psichiatrica dell’Università
di Modena ha portato avanti negli ultimi anni, sotto
la guida del prof. Gian Paolo Guaraldi, sul tema della
continuità tra Disturbi Mentali del bambino e
dell’adulto.
Psichiatria del bambino e Psichiatria dell’adulto
sono specialità rimaste fino ad ora sostanzialmente
isolate sia su un piano culturale che operativo, ma
negli ultimi anni ci si va rendendo conto che dalla
collaborazione tra queste due discipline possono nascere
notevoli progressi sul piano clinico.
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In particolare, risulta
molto feconda l’introduzione nella cultura Psichiatrica
Infantile di nuove chiavi di lettura psicopatologiche,
più idonee alla comprensione del disagio dell’individuo
nell’intero arco della sua esistenza.
I contributi presentati in questo numero prendono particolarmente
in considerazione gli elementi che influiscono sulla
prognosi a distanza di diversi quadri clinici, dal ritardo
mentale alla psicosi, correlando la prognosi stessa
al rapporto tra i fattori di protezione e i fattori
di vulnerabilità personali o psicosociali che
marcano l’intero itinerario di sviluppo.
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