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tema dei traumi cranici infantili, già trattato
in precedenti numeri della rivista, viene nuovamente
affrontato in questo fascicolo e nel successivo, rispettivamente
Parte I e Parte II di un insieme unitario di contributi.
L’argomento è ripreso sia alla luce di
quanto emerso nel 4° Congresso Mondiale sui Traumi
Cranici (dal quale sono tratte alcune relazioni) sia
in forza dell’ulteriore esperienza maturata dall’Unità
Operativa per le cerebrolesioni acquisite dell’IRCCS
“E. Medea”.
L’impostazione dei fascicoli è ancora una
volta di tipo interdisciplinare, in quanto vengono trattati
tutti gli aspetti della presa in carico del bambino
e dell’adolescente traumatizzato cranico.
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In questo
numero figurano i lavori riguardanti l’epidemiologia
e la prevenzione del trauma cranico, le caratteristiche
fisiopatologiche del T.C. grave, la valutazione neuroradiologica
del danno, l’utilità dei potenziali evocati,
i disturbi neuropsicologici e linguistici in particolare,
la riabilitazione ed i problemi del reinserimento scolastico.
Pressoché tutti gli Autori sottolineano la necessità
di assistere questi pazienti presso Centri specializzati,
allo scopo di garantire loro trattamenti adeguati alla
complessità del quadro clinico, in cui gli effetti
del danno si traducono anche in fattori di rischio per
l’intero ambito dello sviluppo.
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