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fascicolo fa seguito al numero precedente, anch’esso
dedicato ai disturbi dell’apprendimento, e fornisce
un quadro aggiornato delle metodologie riabilitative
applicate in alcuni Centri di riferimento.
Nel primo lavoro De Candia, Bellio e Tressoldi illustrano
un programma di intervento sulla Discalculia Evolutiva
basato sull’analisi sia quantitativa che qualitativa
delle prestazioni in test standardizzati.
Il secondo contributo, di Zoccolotti, De Luca, Judica
e Spinelli, esamina le caratteristiche della Dislessia
Evolutiva in lingue dall’ortografia trasparente,
come l’italiano, suggerendo un intervento mirato
al potenziamento del riconoscimento globale della parola
e all’innalzamento della velocità di lettura.
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Il terzo lavoro, di Lorusso
e Cattaneo, presenta i risultati del metodo di trattamento
della Dislessia Evolutiva basato sul modello di Bakker,
confrontato con un training di tipo più generico,
applicato per la stessa durata e intensità.
Il contributo di Brizzolara, Canalini, Gasperini, Mazzotti,
Roncoli, Cipriani e Chilosi propone, sulla base di riscontri
longitudinali, l’ipotesi che all’origine
della Dislessia stiano difficoltà estese alle
competenze morfosintattiche e non solo disturbi di tipo
fonologico.
I lavori contenuti in questo fascicolo non si limitano
a presentare i modelli teorici di riferimento, ma ne
prendono criticamente in esame la validità nella
formulazione di approcci riabilitativi efficaci e forniscono
quindi indirettamente utili indicazioni per l’intervento. |