| Il
presente volume, che completa in chiave applicativa
il percorso delineato nel numero precedente, contiene
una serie di contributi relativi al lavoro con le famiglie
che si trovano a gestire la dimensione della disabilità
nelle sue varie fasi, dal momento della comunicazione
della diagnosi, alla condivisione dell’esperienza
nell’ambito della relazione di coppia, al percorso
evolutivo lungo le tappe del ciclo di vita familiare.
Anna Maria Sorrentino esamina la fase della comunicazione
della diagnosi, precoce e tardiva, descrivendo alcune
possibili reazioni adattive e disfunzionali ad un evento
dalla portata potenzialmente destabilizzante, ma che
non necessariamente è destinato a generare e
a radicare meccanismi relazionali patologici.
|
|
Nel lavoro di Eleonora Maino e Umberto Talpone viene
considerata l’adolescenza dei figli come tappa
specifica del ciclo vitale, in cui la famiglia può
rielaborare la condizione di un figlio con funzionamento
intellettivo limite ridefinendone limiti e potenzialità.
La qualità della relazione di coppia, a partire
dalla capacità di condividere le esperienze dolorose
come uno dei possibili indicatori di vicinanza emotiva,
è il tema trattato da Eleonora Maino, sulla base
dei risultati di una ricerca condotta presso l’Istituto
“E. Medea”.
Il volume si conclude con la descrizione di un’esperienza
di lutto familiare, tema affrontato in chiave terapeutica
da Alfredo Canevaro, utilizzando l’approccio trigenerazionale
ed una metodologia particolare nel formato e nella conduzione
di una seduta di consultazione.
|