NOTIZIARIO SULLE ASSISTIVE TECHNOLOGY


NOTIZIARIO SULL'USO DELLE TECNOLOGIE PER MIGLIORARE LA VITA DELLE PERSONE CON DIFFICOLTÀ, DEI LORO FAMILIARI E DEGLI OPERATORI PROFESSIONALI CHE SI OCCUPANO DI LORO.

A cura dei Centri Ausili - IRCCS E. Medea - Ass. "la Nostra Famiglia"

 

 

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Aprile 2016 - Sommario:

L'ordine di presentazione delle notizie è cronologico: le più recenti sono più in alto.


5. Il nuovo Nomenclatore dovra' essere così.
4. La Guida alle agevolazioni fiscali per disabili 2016.
3. SignAloud, i guanti che traducono il linguaggio dei segni.
2. Exposanità 2016
1. Bologna: una casa per sperimentare la vita indipendente.

 



5. Il nuovo Nomenclatore dovra' essere così.

«L’ausilio è un investimento, non un tributo che la società paga al cittadino perché non riesce a guarire dalla sua disabilità; è un diritto del cittadino, ma anche un’opportunità per la sua vita, ed è un bene prezioso per la società, che in caso di buona prescrizione permette di risparmiare in termini di costi assistenziali»: lo scrivono dal GLIC, la Rete Italiana dei Centri di Consulenza sugli Ausili Informatici ed Elettronici per Disabili, che in vista del possibile rinnovo dopo diciassette anni (!) del Nomenclatore degli Ausili, ha elaborato due preziosi documenti-guida. Com’è noto è dal 1999 [Decreto Ministeriale 332/99, N.d.R.] che si attende l’uscita del nuovo Nomenclatore Tariffario delle Protesi e degli Ausili. In vista della revisione più volte annunciata anche dal Governo in carica, per bocca del ministro della Salute Lorenzin e recentemente ribadita dal sottosegretario De Filippo, la nostra Rete [GLIC, Rete Italiana dei Centri di Consulenza sugli Ausili Informatici ed Elettronici per Disabili, N.d.R.] ha redatto due documenti che riguardano l’immissione nel Nomenclatore anche di una considerevole quota di ausili tecnologici (elettronici e informatici). È ben evidente, infatti, quanto la situazione in questo àmbito possa essere straordinariamente cambiata dal 1999 ad oggi. Le persone che possono aver bisogno di ausili sono purtroppo in costante aumento a causa di incidenti, di malattie e a seguito di diverse forme di invalidità provocate da patologie tipiche dell’età avanzata. Scegliere un ausilio tecnologico, personalizzarlo, addestrare l’utente al suo utilizzo, fare un follow-up di verifica, è un compito interdisciplinare che richiede operatori preparati, valutazioni cliniche e funzionali, psicologiche e sociali. Implica la partecipazione attiva dell’utente e della sua famiglia nel contesto di vita reale. L’ausilio è un investimento, non un tributo che la società paga al cittadino perché non riesce a guarire dalla sua disabilità; è un diritto del cittadino, ma anche un’opportunità per la sua vita, ed è pure un bene prezioso per la società. Infatti, prescrivere bene un ausilio significa non solo dare le risposta migliore ai bisogni di autonomia e di qualità della vita della persona con disabilità, ma anche realizzare risparmi molto significativi in termini di costi assistenziali. Per questo occorre investire sulla competenza e sull’appropriatezza in tutto il processo della fornitura pubblica. È dunque su tali complesse problematiche che abbiamo elaborato un nostro contributo, consistente, come detto, in due documenti che sono stati inviati alle Istituzioni Regionali e Nazionali preposte alla messa a punto del nuovo Nomenclatore e diffuse agli organi di informazione specializzata. Il primo documento evidenzia la necessità di una filosofia di approccio alla fase di prescrizione degli ausili tecnologici che tenga conto della complessità di questioni da affrontare, Sinteticamente si possono evidenziare questi aspetti:

  • le tecnologie standard e le tecnologie ad hoc per la disabilità: oggi più che mai sono entrambe indispensabili;
  • l’appropriatezza funzionale e l’appropriatezza economica: la prescrizione dell’ausilio deve tenere conto di questi due obiettivi, facendo riferimento a un mondo ampio di soluzioni tecnologiche, in continua evoluzione;
  • i rischi del cosiddetto “consumismo tecnologico”: i timori relativi alla prescrizione di tablet, smartphone, notebook;
  • provare gli ausili prima di prescriverli: ausili complessi e innovativi richiedono valutazioni concrete prima e al di fuori del contesto del mercato;
  • il problema delle gare: per fornire l’ausilio giusto, la prescrizione non si deve limitare all’indicazione di un codice, ma contenere indicazioni tecniche e funzionali univoche e dettagliate;
  • la competenza dei prescrittori sugli ausili tecnologici: il Nomenclatore dovrebbe prevedere specifiche prestazioni professionali a supporto della qualità della prescrizione.
Il documento sostiene inoltre il ruolo dei Centri Ausili indipendenti dal mercato, come attori di sostegno al team prescrittivo; si auspicano in tal senso una sperimentazione a riguardo e una diffusione dei Centri in tutte le Regioni italiane (attualmente sono ancora otto le Regioni sprovviste di Centri GLIC). Per quanto poi concerne il secondo documento, esso è dedicato al modello stesso dei Centri Ausili, ovvero all’organizzazione e alle competenze che debbono avere per svolgere al meglio il loro delicato compito, ai servizi (di consulenza, formativi, informativi) che devono erogare alle persone con disabilità e agli operatori, alla dotazione di ausili che devono possedere sia per le attività di addestramento e consulenza, sia per eventuali servizi di prestito (ausilioteche), e infine ai sistemi informativi per la raccolta, la diffusione e l’analisi dei dati riferiti al loro lavoro e utilissimi per la programmazione sanitaria.

 

Per maggiori informazioni: GLIC

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3. SignAloud, i guanti che traducono il linguaggio dei segni.

Due studenti dell'Università di Washington hanno creato dei guanti in grado di tradurre il linguaggio dei segni. SignAloud, questo il nome dei guanti, funziona riconoscendo i gesti delle mani che corrispondono a parole e frasi nel linguaggio dei segni. I guanti poi inviano i dati tramite Bluetooth a un computer che fa corrispondere al gesto la parola o la frase associata. Infine, il computer dice la parola o la frase ad alta voce. Questi dispositivi paiono adeguati anche per l'uso giornaliero, essendo leggeri, compatti ed ergonomici da essere usati come accessori per tutti i giorni.

Per maggiori informazioni: SignAloud

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2. Exposanità 2016.

Dal 18 al 21 maggio 2016 è in programma a Bologna, Exposanità - la mostra internazionale al servizio della sanità e dell'assistenza. Unico evento del settore in Italia e secondo per importanza in Europa, Exposanità dà vita anche per quest'anno ad una rassegna di saloni, tra cui si segnala quello sulla domotica e della sicurezza negli ambienti domestici. Verrà predisposto, al padiglione 26, il percorso Accessibility++, uno spazio allestito con prodotti e soluzioni, che riproducono esempi di luoghi di vita e situazioni d’uso attraverso la rappresentazione di micro luoghi, di spazi dentro gli spazi, per metterne in evidenza criticità, fornendo al contempo una proposta per superarle attraverso la tecnologia.

Per maggiori informazioni: Exposanità 2016

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1. Bologna: una casa per sperimentare la vita indipendente.

“Le Palme – area sperimentale di transizione” è un appartamento protetto per accogliere in modo temporaneo persone con disabilità, che potranno iniziare un percorso di emancipazione dalla loro famiglia o dalla struttura residenziale. L’appartamento ha due camere con letti motorizzati, armadi ad ante scorrevoli, bagni accessibili attrezzati. All’esterno c’è un giardino recintato, anch’esso accessibile, con parcheggio. Le persone disabili possono essere accolte a “Le Palme” per un weekend o per periodi più lunghi, fino a un massimo di 24 mesi. Obiettivo di Aias è offrire un’esperienza abitativa a persone disabili parzialmente autosufficienti, per sperimentarsi in un progetto residenziale in autonomia.

Per maggiori informazioni: AIAS

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