Centro per lo studio dello sviluppo socio-emozionale del
bambino piccolo in condizioni di rischio evolutivo
I primi anni di vita condizionano in maniera fondamentale
il successivo sviluppo socio-emozionale e la qualità
della vita di un bambino. In queste prime fasi le caratteristiche
individuali del bambino, le sue competenze sociali e comunicative
nonché la qualità della relazione instaurata
con la madre costituiscono gli elementi basilari della crescita
psicologica e relazionale dell’individuo. Particolari
condizioni cliniche come la prematurità, la presenza
di disturbi neurologici, malformazioni o sindromi genetiche,
possono compromettere lo sviluppo armonioso di questi processi
evolutivi, rendendo più a rischio il raggiungimento
delle tappe di crescita socio-emozionale che il bambino e
la sua famiglia devono affrontare. In questi casi, tra i tanti
fattori utili a ridurre o mitigare le conseguenze delle condizioni
di rischio evolutivo, la formazione di relazioni precoci sensibili
e responsive ai bisogni speciali di questi bambini può
costituire un elemento di protezione e di promozione che non
deve essere trascurato. Queste considerazioni ci portano a
prenderci cura dei primi passi dei nostri piccoli pazienti
attraverso una prassi clinica attenta ai percorsi evolutivi
di ciascun bambino e dei suoi genitori. Una presa in carico
che si caratterizza per un continuo scambio con la ricerca
scientifica nel campo della prima infanzia.
Il Centro per lo studio dello sviluppo socio-emozionale
del bambino in condizioni di rischio evolutivo svolge
attività di ricerca e di approfondimento clinico relativamente
allo sviluppo neurocomportamentale, alla regolazione emozionale,
alle competenze sociali e alla qualità della relazione
madre-bambino in situazioni di rischio evolutivo, prevalentemente
nella fascia di età compresa tra zero e tre anni. L’attività
del Centro mira a potenziare la sinergia tra ricerca e pratica
clinica, contribuendo ad arricchire le conoscenze teoriche
in termini di processi di sviluppo tipici e atipici e ad identificare
precocemente situazioni di rischio evolutivo che necessitano
di intervento.
20-Feb-2012
- © I.R.C.C.S. Medea
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